L’anno che verrà

Duemilaedodici

Sabato 17 dicembre si è tenuto il primo – di una lunga serie, speriamo! – Spiedogheddon, una serata speciale a base di spiedo bresciano, gran pirlo e un sacco di buona compagnia (non solo da Brescia, ma anche da Milano, Lecco, Imola, Bergamo e molti altri posti ancora). E’ stata l’occasione per fare un po’ il punto dell’anno che sta per chiudersi, ricco di successi e riconoscimenti, cosa che se da un lato ci ha fatto molto piacere, dall’altro ci ha portato a chiederci con quali forze in campo e verso quali direzioni riprendere il cammino nel 2012.

Per far questo abbiamo preparato cinque enormi cartelloni e li abbiamo appesi alle pareti della trattoria. Abbiamo poi chiesto ad ognuno dei partecipanti di raccontarci, attraverso gli immancabili post-it e pennarelli, cosa secondo lui/lei sarebbe dovuta diventare WEBdeBS nel 2012, quali eventi avremmo dovuto organizzare e soprattutto cosa pensava di poter fare  in prima persona per WEBdeBS, in che modo poteva contribuire alla community che si è creata; abbiamo anche chiesto di indicarci le cose positive e negative del 2011, in modo da poter fare una minima retrospettiva.

Come vedete da queste immagini, le risposte sono state molte, tutte colorate (e in certi casi colorite!) e soprattutto costruttive.

Ed è stato forse questo l’aspetto più significativo che a detta di molti è emerso durante la serata: nonostante accesi confronti fra le diverse anime dei webdebs, l’atteggiamento è sempre stato molto costruttivo, proiettato al futuro, al cosa facciamo per migliorare, dove vogliamo andare, in che modo/con quali mezzi, più che uno sterile guardarsi alle spalle per capire se qualcosa non è  andato al meglio.

I punti critici della retrospettiva che più hanno animato il dibattito sono stati un certo autoritarismo/decisionismo nelle scelte dello staff WEBdeBS, cosa che è stato assicurato verrà mitigata nel prossimo anno, una richiesta di maggiore sensibilizzazione al “give back” da parte di chi partecipa alle nostre iniziative (“dalla community per la community” è uno dei nostri motti, ma la community siamo tutti noi, non solo lo staff: quindi tutti si devono sentiti chiamati in causa nel dare una mano), e una certa latitanza dei “designer” nel proporre serate o eventi nel loro ambito di conoscenza/competenza.

La discussione durante lo Spiedogheddon 2011

I punti invece positivi sono stati invece quelli che a detta di tutti caratterizzano il gruppo dei WEBdeBS: tanta passione, senso di compattezza e appartenenza da un lato e di accoglienza e apertura dall’altro, le nostre spontaneità e capacità di coinvolgere.

Dopo questa breve retrospettiva, siamo poi passati alla “ciccia” della serata (dopo quella che è scorsa a fiumi nei piatti): i progetti per il 2012.

Ed è qui che WEBdeBS ha volato davvero alto (ma con l’immancabile taglio “for real” che ci contraddistingue). Per poter distribuire il carico di lavoro su un numero più ampio di persone, per dare spazio e permettere anche ad altri di “scendere in prima linea” nell’organizzazione degli eventi, e per poter coprire un sempre maggior numero di tematiche che siano di interesse per le diverse fugure/competenze/professionalità che compongono i WEBdeBS, si è deciso di creare diversi sotto-gruppi (“commando“) indipendenti, con una propria autonomia operativa, ognuno dei quali si fa carico di organizzare un evento (ovviamente sulla base degli interessi personali dei partecipanti al “commando”).

Quello che è accaduto è che, in un modo o nell’altro, chi era interessato ad una certa tematica, ad un certo argomento, poi si è anche fatto avanti per fare da “capo-commando” (ovvero, da riferimento e da coordinatore) per organizzare un evento – pirlo, day, conf, ecc. – che ruotasse attorno quella tematica. E nel giro di mezz’ora ci siamo ritrovati con in mano una lista di una ventina di proposte di eventi e incontri per il prossimo anno, tutti interessantissimi e tutti molto “on-the-edge”.

Riportiamo di seguito l’elenco – per ora ancora molto abbozzato – delle proposte e delle persone da contattare – nel caso si volesse dare una mano – per entrare nel “commando” che organizzerà l’evento.

Oltre a tutte queste conferenze e giornate, si è anche discusso se:

  • candidare WEBdeBS ad organizzare l’Agile Day 2012 (ci sono alcune perplessità su quanto sia complessa e impegnativa la cosa, oltre alla reale disponibilità a Brescia di strutture capaci di accogliere così tante persone)
  • organizzare una conferenza sul tema dei Graph DB (contattare Alessandro Cinelli se interessati)
  • organizzare un panel, un dibattito sui temi della “qualità” e dell’etica del programmatore, sollevati da Gabriele Lana all’ultimo Agile Day
  • organizzare una giornata di incontro/conoscenza (una specie di “speed date“) riservata a designer, developer e aziende di “alto livello qualitativo”

Insomma, non poteva esserci modo migliore per chiudere questo anno, e mettere le basi per quello che verrà.

2 Comments

  1. Ciao ragazzi,
    sto seguendo con passione ed interesse il followup dello spiedogghedon. Se mi permettete vorrei aggiungere alcune considerazioni.

    1) Sentirei di consigliare di fare nascere dei gruppi cross-evento, per dare una maggiore uniformitá alla nostra identitá. I target di riferimento di ogni evento sono diversi ma ad esempio una linea di comunicazione pressoché omogenea penso sia costruttiva per rafforzare una identitá percepita all’esterno. Per ora i gruppi cross-funzionali che mi vengono in mente sono:
    – Un commando di comunicazione: col compito di organizzare (non necessariamente creare) la comunicazione, la promozione e il followup degli eventi
    – Un commando di revisione: ogni evento rappresenta una espressione della nostra identitá. Un gruppo di persone che revisiona in itinere i commando riduce le probabilitá di “fallimento” e migliora il followup interno al commando e a webdebs stesso

    2) Sarebbe interessante trovare un modo per stimolare ed incanalare le propositivitá delle persone: E se io volessi propormi al supporto di un capocommando? Parlo di un sondaggio/doodle/occchealtro strumento sia per permettere alle persone di associarsi, ed ogni capocommando poi accetta o meno la candidatura.
    La chiamerei una CallPerCommando :)

    Sono argomenti di cui avete giá parlato?

    In caso di si e di risposta NO, quali sono stati i motivi che hanno portato ad un no?

    Grazie a tutti e buona giornata.

    • Comunicazione:
      Sopravvaluti le possibilità dei WEBdeBS! :-) Non ci sono abbastanza designer/comunicatori nel gruppo per poter gestire 10/15 eventi in un anno, diventerebbe un lavoro a tempo pieno.
      Quello che si può / si pensava di fare è mettere a disposizione dei diversi commando un “template del sito monopagina” (poi per fare la palette colori CSS e il logo/intestazione in photoshop si può essere in più di uno, non è roba difficile), un tempalte dei moduli di prenotazioni (magliette, pranzi, ecc.), i file nativi di stampa delle magliette, i template dei badge adesivi, ecc.
      Così si può ottenere una certa uniformità “visual” e dell’identità WEBdeBS (che è fondamentale, essendomi personalmente fatto un fondello per crearla e mantenerla, soprattutto dagli attacchi del Cirpo che voleva decine di loghi ovunque… :-) )
      Poi se qualcuno per comodità, semplicità o scelta vuole fare qualcosa di diverso, nessun problema (purché il “livello qualitativo” delle attività WEBdeBS venga mantenuto!)

      Revisione/Supervisione:
      Per il discorso “revisione”, può starci che lo staff dia una mano se non addirittura faccia un po’ da “papà”, ma solo all’inizio, poi i commando devono andare sulle proprie gambe. E cmq chi più chi meno i diversi membri dei commando sono già “esperti” nell’organizzazione di conf, quindi… possiamo dormire sonni tranquilli.
      Per il discorso “fallimento”, ne abbiamo parlato, sono da tenere nel conto come “statisticamente probabili” e sono cmq accettati come possibilità. Se accadrà, ci scuseremo, cercheremo di capire come è successo, se sarà possibile evitarlo nel futuro e passeremo oltre. Stiamo crescendo, evolvendo e l’errore è naturale che accada, si impara dai propri errori.

      Call-per-commando:
      Vorrei sottolineare un punto importante, che magari può essere passato sottotraccia: si entra in un “commando” perché si vuole davvero dare una mano: perdere tempo, fare nottate, organizzare/partecipare ad hangout, scrivere email, passare a prendere badge, portare a Malpensa uno speaker, stare al banchetto di check-in la mattina della conf, ecc. cose così.
      Non si tratta di aderire ad un commando perché “mi piace quell’argomento” e voglio dare consigli su come organizzare la giornata, ma perché dò disponibilità di tempo e sono disposto a fare del lavoro.

      Quindi, lascerei al commando le attività di recruitment, se ne hanno necessità. E lascerei alla singola persona l’iniziativa di proporsi. A noi staff il compito di metterli in contatto (banalmente, mettendo i riferimenti del commando sulle pagine del sito WEBdeBS come adesso – non andrei molto più in là di così – oppure alle persone di proporsi alle specifiche mailing-liste dedicate all’organizzazione del particolare evento).