BrainPirlo

Il classico "pirlo" bresciano...Prima dei nostri incontri periodici, siamo soliti fare un aperitivo a base di patatine, stuzzichini, sottaceti, polenta, formaggi bresciani, salumi e affettati misti e ovviamente immancabile il classico “pirlo” bresciano.

A base di vino bianco frizzante (tipicamente prosecco di Franciacorta) con l’aggiunta di Campari (o Aperol), una spruzzata di seltz e una fetta di arancia, è per certi versi l’equivalente dello spritz veneto.

Il nome “pirlo” deriva dal particolare movimento circolare che il Campari (o Aperol) fa dopo la sua caduta nel vino bianco. Nel dialetto Bresciano infatti si usa dire “ho fatto un pirlo” a testimonianza di una caduta non traumatica per terra. Il liquore versato, cadendo nel bicchiere, ricorda un pirlo (una caduta) andando verso il basso e tornando poi verso l’alto.

Ed è appunto spesso attorno ad una tavola imbandita e ad un bicchiere di “pirlo” che spesso nascono le idee più interessanti, i confronti più serrati sulle ultime tecnologie da adottare, le discussioni più accese e stimolanti fra i vari “webdebs”.

Ed è appunto per questo che abbiamo deciso di soprannominare questo momento di convivialità e confronto “brain-pirlo“.